venerdì 10 agosto 2012

Aggiornamento colera (6)

Da un po' di giorni non pubblicavo aggiornamenti sul colera a Cuba: ciò non significa che l'epidemia sia cessata. Anzi, continuano ad aggiungersi nuovi casi, sempre nella provincia Granma. Secondo il sito Cubanet, che cita fonti della televisione provinciale, il giorno 31 luglio "198 persone sono state ricevute al pronto soccorso con diarrea e vomito. La dottoressa Kenia González Medina, direttrice provinciale del Centro de Higiene y Epidemiología e il dottor Ariel Fonseca Quesada, direttore di Trabajo y Seguridad Social, hanno detto che tra i nuovi casi ce ne sono 6 sospettati di colera, oltre a 1 già confermato, portando il totale dei casi a 233".

Sul sito di Radio Granma (la radio locale di Manzanillo) un articolo del 6 agosto informa che a Manzanillo sono state collocate, in luoghi aperti al pubblico, dieci cisterne (di plastica o di asbesto-cemento*) di acqua potabile da 2200 litri, dove la popolazione può rifornirsi autonomamente. Tali cisterne vengono riempite due volte al giorno. Inoltre sono stati installati dieci apparecchi di clorazione in altrettanti pozzi che alimentano la rete idrica dell'acquedotto (viene da chiedersi come facevano prima... probabilmente non disinfettavano l'acqua).


*Ancora amianto?!?

Gli sforzi per far fronte all'epidemia e contenerla sono notevoli (considerando le difficoltà croniche esistenti a Cuba in tema di trasporti e di approvvigionamento di risorse); la nota negativa è che a Cuba si continui a usare l'amianto (o asbesto) per costruire cisterne per l'acqua potabile o per le coperture delle case. E' una cosa anacronistica, oltre che criminale. La maggior parte dei cubani ignora che le fibre di amianto sono causa di tumori al polmone e i mezzi d'informazione non lo dicono mai. 
Personalmente conduco la mia battaglia personale cercando di informare ed istruire a Cuba amici, parenti, vicini di casa, spiegando loro che (quando possibile) bisognerebbe evitare di acquistare cisterne o pannelli di fibrocemento, perché i rischi per la propria salute sono alti.
La soddisfazione più grande, in al senso, mi è giunta quando ho visto pubblicato il mio commento in calce all'articolo di Radio Granma. Forse è solo una goccia nel mare, ma è pur sempre meglio che niente.


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