sabato 24 marzo 2018

Chi sarà il nuovo Presidente di Cuba?

Innanzitutto facciamo un po’ di chiarezza, dato che la maggior parte dei giornali italiani tende a diffondere notizie inesatte quando si tratta di cronache cubane, specialmente se l’argomento è la politica interna. Diciamo che basterebbe un minimo di serietà professionale per evitare di scrivere enormi sciocchezze. La costituzione cubana e la sua legge elettorale non sono segrete, quindi è sufficiente leggere per capire come funziona lo stato cubano, anziché riciclare le solite frasi fatte e usare i soliti sinonimi che fanno molto “effetto speciale”, come ad esempio “regime” invece di “governo”, oppure “dittatore” invece di “presidente”.

Pertanto, a prescindere da quale sia la vostra (o la mia) fede politica, anche se non siamo giornalisti professionisti possiamo oggettivamente affermare che:
– le elezioni per il parlamento cubano si svolgono regolarmente ogni 5 anni dal 1976 (anno in cui entrò in vigore l’attuale Costituzione)
– il suffragio è universale e libero: nessuno è obbligato a recarsi alle urne (nel senso che nessuno viene punito se decide di restarsene a casa); ma allo stesso tempo a tutti è garantito il diritto di andare a votare, poiché anche nelle zone rurali sono istituiti seggi elettorali
Raul Castro non si è dimesso: è semplicemente scaduto il suo mandato di 5 anni e aveva dichiarato già molto tempo fa che non si sarebbe più ricandidato
– sulla scheda elettorale non ci sono simboli di partito, ma nomi di candidati da scegliere tra quelli della propria circoscrizione; i candidati sono stati nominati molto tempo prima tramite un articolato processo di selezione a livello municipale e provinciale

A seguito delle elezioni del 11 marzo scorso il parlamento cubano sarà rinnovato e, come prevede la legge (art. 74 Costituzione), procederà con l’elezione del Consiglio di Stato e del suo Presidente, il quale sarà anche Capo di Governo e Capo di Stato.

Si vocifera che il successore di Raul Castro sarà Miguel Diaz-Canel. L’articolo di giornale italiano più obiettivo che ho trovato finora è quello di Roberto Livi su “il manifesto”.

martedì 13 marzo 2018

I cubani alle urne per il nuovo parlamento

Otto milioni di cittadini chiamati a scegliere 605 deputati dell’Assemblea Nazionale.

Vedi notizie su:

ANSA

Granma

Askanews

venerdì 27 ottobre 2017

Italia e Pam per la sicurezza alimentare a Cuba

Tratto da: Ministero degli Affari Esteri

 

 

 

 

“La Farnesina ha finalizzato in data odierna un contributo a dono, del valore di 500.000 Euro, al Programma Alimentare Mondiale (PAM) per sostenere programmi di supporto alimentare a Cuba” così il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, Angelino Alfano. “Tali fondi – prosegue il ministro Alfano – saranno destinati al rafforzamento del piano nazionale di prevenzione e controllo dell’anemia attraverso forme di assistenza a donne incinte, madri in fase di allattamento, bambine e bambini di età inferiore ai cinque anni”.

(continua su: Ministero degli Affari Esteri)

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mercoledì 21 gennaio 2015

"Allora l'embargo contro Cuba è finito?"

E' questa la domanda che mi sono sentito rivolgere frequentemente negli ultimi giorni da amici e conoscenti. Purtroppo no, L'EMBARGO CONTRO CUBA NON E' FINITO. Non era nemmeno tanto difficile capirlo, se si leggessero e si ascoltassero attentamente le notizie, anziché lasciarsi andare a facili entusiasmi basati solo sui titoli altisonanti e fuorvianti. E' anche vero che le notizie pubblicate in Italia sull'argomento sono sempre piuttosto sommarie e parziali e quindi è difficile capire nel dettaglio cosa sta succedendo.
Tuttavia basta fare un semplice ragionamento logico per smontare facilmente la teoria della fine dell'embargo.
Il ragionamento è il seguente:
  • l'embargo degli Stati Uniti contro Cuba è costituito da un insieme di leggi federali, tra cui la Legge Torricelli del 1992 e la legge Helms-Burton del 1996;
  • le leggi federali possono essere cancellate solo dal parlamento;
  • nel parlamento statunitense la maggioranza dei voti è detenuta dal partito repubblicano;
  • Obama è membro del partito democratico.
Da queste premesse si ricava una conclusione abbastanza facile: Obama da solo non può cancellare l'embargo degli Usa contro Cuba.

Quindi non cambierà nulla?

Non è detto. Le relazioni diplomatiche sono state ristabilite, anche se labilmente, ed è il primo passo necessario per intraprendere passi più grandi.

Entro quanto tempo potremo vedere dei benefici a Cuba?

E' difficile dirlo. Sicuramente la strada è molto lunga e ci saranno tante cose da fare, organizzare, innovare: ma non dimentichiamoci che Cuba è un paese socialista, quindi quando si sbloccherà finalmente il commercio con gli Stati Uniti, non significherà necessariamente che vedremo più negozi e più attività commerciali o di servizi a Cuba. Il partito e il governo continueranno a gestire il commercio e le maggiori imprese produttive e commerciali (con la lentezza, le inefficienze e i burocratismi che le contraddistinguono).

giovedì 13 novembre 2014

QUIZ: dove si trova piazza Wilfredo Lam?

Vediamo se siete bravi: questa foto (presa da Street View di Google) mostra una piazza intitolata al famoso pittore cubano Wilfredo Lam (Sagua la Grande, 1902 - Parigi, 1982).
Sullo sfondo a sinistra potete notare una riproduzione di una delle opere dell'artista.

Nonostante la palma in primo piano, non ci troviamo a Cuba, bensì in una nota località turistica dell'Italia settentrionale. Quale?