sabato 29 settembre 2012

E-book per tutti!


Ecco a voi l'ultima novità: è ora disponibile la versione digitale del libro "Vado a vivere a Cuba". Non volete spendere troppo per la versione cartacea? Acquistate la versione digitale a soli 3,99 euro!


Sono disponibili due formati:
- e-PUB (per i principali lettori o per il vostro computer dotato di software specifico)
- Kindle (per il lettore specifico di Amazon)

Se non avete il lettore di libri digitali, sappiate che qualsiasi computer (Windows. Linux o Mac) o smartphone può leggere sia il formato e-PUB che il formato Kindle: è sufficiente scaricare gratuitamente il software specifico.



martedì 18 settembre 2012

Coca-Cola a Cuba: esiste!

Non è che mi sono improvvisamente interessato all'argomento "Coca-Cola a Cuba", però negli ultimi giorni ho letto su diversi siti internet alcuni articoli (più o meno tutti uguali, probabilmente perché originati dalla stessa fonte) in cui si mette in risalto la recente introduzione in commercio della suddetta bevanda in Birmania e si evidenzia in maniera altrettanto eclatante il fatto che siano rimasti solo pochi paesi in cui la medesima bevanda non è commercializzata, tra cui Cuba.



Ciò non è assolutamente vero. A Cuba la Coca-Cola esiste! 
Ovviamente non arriva direttamente dagli Stati Uniti, a causa dell'embargo, ma dal Messico come tanti altri prodotti alimentari.

Se c'è una cosa che non sopporto è la propagazione a macchia d'olio di notizie infondate o non verificate (in qualsiasi campo, non solo quelle riguardanti Cuba).

Le foto mostrate qui sono state scattate a Cuba nel luglio scorso in un negozio di Niquero (provincia Granma): come potete notare le bottiglie di Coca-Cola sono beatamente esposte in vendita. Probabilmente è vero, come detto negli articoli, che in passato il governo cubano ne aveva proibito l'importazione (non ho mai verificato perché, come ho già detto, non è mai stato uno degli argomenti su cui abbia nutrito alcun particolare interesse), ma sicuramente oggi la Coca-Cola entra a Cuba senza restrizioni né da parte cubana (i negozi in cui si trova in vendita sono tutti statali) né da parte nordamericana (se la Casa Bianca volesse, ci metterebbe meno di dieci secondi per sanzionare la filiale messicana della Coca-Cola).


giovedì 13 settembre 2012

E adesso... anche il formato e-book!



Prossimamente sarà disponibile la versione in spagnolo del libro, ma bisognerà aspettare ancora un po' di tempo, poiché il lavoro di traduzione è lungo. Intanto sto lavorando alla versione e-book in italiano: sarà in formato ePub, visualizzabile con i più diffusi lettori di e-book, tra cui anche Kindle. Restate sintonizzati!

venerdì 7 settembre 2012

Posizione n. 137

Non so esattamente cosa significhi, ma mi sembra un buon risultato. Il mio libro "Vado a vivere a Cuba" è nella 137° posizione della Classifica delle vendite di Lulu.

Tra l'altro potete acquistarlo su Lulu con lo sconto del 20%, ma l'offerta è valida solo fino a oggi. 

Lo pagherete, quindi, solo 11,20 euro invece di 14.

Affrettatevi!


martedì 28 agosto 2012

Aggiornamento colera (7)

Forse questo è l'ultimo aggiornamento sul colera che pubblico (speriamo!). Il governo di Cuba ha infatti annunciato, con una nota informativa di ieri 27 agosto 2012, che "l'epidemia di infezione gastrointestinale per trasmissione idrica" nella provincia Granma è terminata. Sono passati più di 10 giorni dall'apparizione dell'ultimo caso. In totale i casi confermati sono stati 417, di cui 3 mortali. La vigilanza clinico-epidemiologica continuerà comunque in tutto il paese, per evitare il rischio di nuovi contagi.

lunedì 27 agosto 2012

Tempesta tropicale ISAAC

Rio Sagua (Holguin)
Rio Sagua (Holguin)
La tempesta tropicale Isaac ha lasciato Cuba, dove per fortuna non ha causato molti danni: le provincie colpite sono state Guantánamo, Santiago de Cuba, Granma, Holguín, Las Tunas e Camagüey. Non si è verificato nessun danno alle persone, ma ci sono stati molti casi di inondazione e penetrazione del mare specialmente nelle coste settentrionali.
La situazione sta tornando gradualmente alla normalità.

venerdì 10 agosto 2012

Aggiornamento colera (6)

Da un po' di giorni non pubblicavo aggiornamenti sul colera a Cuba: ciò non significa che l'epidemia sia cessata. Anzi, continuano ad aggiungersi nuovi casi, sempre nella provincia Granma. Secondo il sito Cubanet, che cita fonti della televisione provinciale, il giorno 31 luglio "198 persone sono state ricevute al pronto soccorso con diarrea e vomito. La dottoressa Kenia González Medina, direttrice provinciale del Centro de Higiene y Epidemiología e il dottor Ariel Fonseca Quesada, direttore di Trabajo y Seguridad Social, hanno detto che tra i nuovi casi ce ne sono 6 sospettati di colera, oltre a 1 già confermato, portando il totale dei casi a 233".

Sul sito di Radio Granma (la radio locale di Manzanillo) un articolo del 6 agosto informa che a Manzanillo sono state collocate, in luoghi aperti al pubblico, dieci cisterne (di plastica o di asbesto-cemento*) di acqua potabile da 2200 litri, dove la popolazione può rifornirsi autonomamente. Tali cisterne vengono riempite due volte al giorno. Inoltre sono stati installati dieci apparecchi di clorazione in altrettanti pozzi che alimentano la rete idrica dell'acquedotto (viene da chiedersi come facevano prima... probabilmente non disinfettavano l'acqua).


*Ancora amianto?!?

Gli sforzi per far fronte all'epidemia e contenerla sono notevoli (considerando le difficoltà croniche esistenti a Cuba in tema di trasporti e di approvvigionamento di risorse); la nota negativa è che a Cuba si continui a usare l'amianto (o asbesto) per costruire cisterne per l'acqua potabile o per le coperture delle case. E' una cosa anacronistica, oltre che criminale. La maggior parte dei cubani ignora che le fibre di amianto sono causa di tumori al polmone e i mezzi d'informazione non lo dicono mai. 
Personalmente conduco la mia battaglia personale cercando di informare ed istruire a Cuba amici, parenti, vicini di casa, spiegando loro che (quando possibile) bisognerebbe evitare di acquistare cisterne o pannelli di fibrocemento, perché i rischi per la propria salute sono alti.
La soddisfazione più grande, in al senso, mi è giunta quando ho visto pubblicato il mio commento in calce all'articolo di Radio Granma. Forse è solo una goccia nel mare, ma è pur sempre meglio che niente.