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mercoledì 21 gennaio 2015

"Allora l'embargo contro Cuba è finito?"

E' questa la domanda che mi sono sentito rivolgere frequentemente negli ultimi giorni da amici e conoscenti. Purtroppo no, L'EMBARGO CONTRO CUBA NON E' FINITO. Non era nemmeno tanto difficile capirlo, se si leggessero e si ascoltassero attentamente le notizie, anziché lasciarsi andare a facili entusiasmi basati solo sui titoli altisonanti e fuorvianti. E' anche vero che le notizie pubblicate in Italia sull'argomento sono sempre piuttosto sommarie e parziali e quindi è difficile capire nel dettaglio cosa sta succedendo.
Tuttavia basta fare un semplice ragionamento logico per smontare facilmente la teoria della fine dell'embargo.
Il ragionamento è il seguente:
  • l'embargo degli Stati Uniti contro Cuba è costituito da un insieme di leggi federali, tra cui la Legge Torricelli del 1992 e la legge Helms-Burton del 1996;
  • le leggi federali possono essere cancellate solo dal parlamento;
  • nel parlamento statunitense la maggioranza dei voti è detenuta dal partito repubblicano;
  • Obama è membro del partito democratico.
Da queste premesse si ricava una conclusione abbastanza facile: Obama da solo non può cancellare l'embargo degli Usa contro Cuba.

Quindi non cambierà nulla?

Non è detto. Le relazioni diplomatiche sono state ristabilite, anche se labilmente, ed è il primo passo necessario per intraprendere passi più grandi.

Entro quanto tempo potremo vedere dei benefici a Cuba?

E' difficile dirlo. Sicuramente la strada è molto lunga e ci saranno tante cose da fare, organizzare, innovare: ma non dimentichiamoci che Cuba è un paese socialista, quindi quando si sbloccherà finalmente il commercio con gli Stati Uniti, non significherà necessariamente che vedremo più negozi e più attività commerciali o di servizi a Cuba. Il partito e il governo continueranno a gestire il commercio e le maggiori imprese produttive e commerciali (con la lentezza, le inefficienze e i burocratismi che le contraddistinguono).

giovedì 13 novembre 2014

QUIZ: dove si trova piazza Wilfredo Lam?

Vediamo se siete bravi: questa foto (presa da Street View di Google) mostra una piazza intitolata al famoso pittore cubano Wilfredo Lam (Sagua la Grande, 1902 - Parigi, 1982).
Sullo sfondo a sinistra potete notare una riproduzione di una delle opere dell'artista.

Nonostante la palma in primo piano, non ci troviamo a Cuba, bensì in una nota località turistica dell'Italia settentrionale. Quale?

mercoledì 22 ottobre 2014

L'embargo contro Cuba esiste ancora?

foto di Alessandro Pilotto 
Non è una domanda banale: se ne parla poco e a volte anche in maniera poco precisa. Come se non bastasse, spesso alcune novità riguardanti parziali alleggerimenti dell'embargo vengono annunciate dai giornali come "fine del blocco economico degli Usa contro Cuba".

Purtroppo la realtà è ben diversa.

Quindi, se volete approfondire l'argomento e conoscere tutti gli aspetti dell'embargo potete consultare il rapporto di Cuba su "Necessità di mettere fine al blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti d’America contro Cuba".

lunedì 13 ottobre 2014

"I simboli sono sacri..."

Se avete intenzione di trasferirvi a Cuba per aprire un'impresa di produzione di cosmetici e/o profumeria dovrete fare bene attenzione al nome che sceglierete per i vostri articoli. Se sbagliate nome, infatti, potrebbe capitare addirittura che si scomodi il Comitato Esecutivo del Consiglio dei Ministri per "analizzare a fondo" la vostra "azione irresponsabile" e decidere che si tratta di un grave errore, per il quale saranno adottate le" sanzioni disciplinari corrispondenti".

E' capitato ai funzionari della Labiofam (impresa statale cubana, operante in ambito chimico e produttrice di articoli di vario genere, dai vaccini ai cosmetici) che hanno avuto l'idea di dedicare ad Ernesto (Che Guevara) e Hugo (Chavez) due nuovi profumi che avrebbero dovuto essere commercializzati a breve, con tanto di beneplacito dei familiari dei due famosi uomini di stato. Il risultato? Pubblicazione di due lettere (una qui e l'altra qui) di smentita da parte della direzione generale di Labiofam e comunicato ufficiale del Comitato Esecutivo del Consiglio dei Ministri sulla prima pagina del quotidiano Granma (vedi anche foto qui sopra, oppure articolo in italiano), dal titolo "I simboli sono sacri".

In pratica, ora sapete per esempio che quella maglietta con l'effigie del Che che avete nel guardaroba e paragonabile, per lo stato cubano, a quella di Maometto per gli stati islamici. L'avreste mai detto?