Ufficialmente non ci sono novità sul colera, questa settimana, poiché sui giornali cubani non c'è traccia di informazioni al riguardo, a parte un articolo comparso sul sito di Radio Granma (emittente radiofonica di Manzanillo) che espone il caso di un anziano di 86 anni che era stato colpito dal colera giorni addietro, ma è stato prontamente curato nell'ospedale della città ed è guarito. Ovviamente ci auguriamo che la stessa sorte possa toccare anche tutte le altre persone che, più o meno gravemente, sono state colpite dal tremendo batterio.
Purtroppo, però, quasi nessuno parla degli "effetti collaterali" causati dal colera anche a tutti coloro che non sono stati infettati. Da un articolo comparso su La Stampa possiamo avere un'idea un po' più chiara della situazione, quando si dice che " La Caritas di Bayamo-Manzanillo, grazie ad un finanziamento dal Catholic relief service (Crs), ha distribuito serbatoi di acqua, cibo, articoli per l’igiene e acqua in bottiglia nei villaggi nei comuni di Manzanillo, Niquero e Yara. Sono in servizio volontari dalle parrocchie dell‘Immacolata Concezione di Manzanillo, San Francisco Javier de Niquero e San Jose e Santa Rita de Yara."
A Niquero, infatti, gran parte della popolazione che vive nel centro urbano (alcune migliaia di persone!) è ancora senz'acqua corrente da più di due settimane, poiché pare che la falda acquifera principale da cui attingeva l'acquedotto sia contaminata. Risultato: l'acqua viene distribuita con le autobotti (sempre che non "saltino" il giro per qualche problema logistico...).
Un articolo di Cubanet (un sito di dissidenti cubani residenti in Florida) ci informa che anche a Manzanillo manca l'acqua da circa una settimana e che i casi di colera confermati sono i seguenti: Manzanillo (106), Yara (33), Campechuela (2), Niquero (24), Bartolomé Masó (5), Bayamo (15) y Pilón (1).
Per la stampa cubana, i giornali italiani, i blogger e i forum nostrani, tutto questo pare non interessare molto: anzi, spesso viene sminuito quasi con disprezzo con frasi del tipo "Un caso di colera a L'Avana... L'epidemia riguarda SOLO la provincia Granma.... a più di 800 km di distanza....". Manca solo un "Chissenefrega!" e poi l'opera di disinformazione sarebbe completa.
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lunedì 23 luglio 2012
martedì 10 luglio 2012
Aggiornamento colera (2)
Non è facile trovare informazioni sull'epidemia di colera attualmente in corso a Cuba, un po' perché i giornali cubani praticamente tacciono, un po' perché i giornali italiani non fanno altro che rimandare (tutti uguali) degli scarni comunicati di agenzia. La cosiddetta "stampa indipendente", cioè i siti internet dei cubani dissidenti residenti in Florida, sono più occupati a commentare e criticare il sistema sanitario cubano, che a dare informazioni reali sulla situazione (tranne poche eccezioni). Il risultato è che alla fine si sa molto poco, a meno che non si abbiano dei parenti o degli amici sul posto.
Per quanto mi riguarda cerco di dare il mio piccolo contributo, basandomi sulle informazioni che mi comunica per telefono mia moglie che, in questo momento, si trova proprio a Niquero, nella provincia Granma, dove è stato registrato il maggior numero di casi.
L'ultimo aggiornamento è che la situazione a Niquero (e presumo anche negli altri municipi di Granma) continua ad essere difficile per la popolazione, poiché l'acqua corrente dell'acquedotto non è stata ancora ripristinata e non si sa quando lo sarà, quindi l'acqua potabile viene distribuita con le autobotti.
I casi accertati di colera si trovano nei municipi di Manzanillo (63), Bartolomé Masó (2), Yara (13) y Niquero (7), secondo quanto affermato alla TV locale da Ana María Batista González del "Centro Provincial de Higiene de Granma". Nelle altre province la situazione dovrebbe essere meno problematica, anche se sono stati registrati primi casi di colera persino a L'Avana, a 800 km di distanza.
Molti lettori di questo blog hanno programmato le vacanze a Cuba ad agosto e mi chiedono consigli, che in questo momento è difficile dare. La preoccupazione è ovvia (anche mia moglie e mia figlia sono laggiù), tuttavia non si è ancora entrati in una situazione di emergenza: il colera si può evitare se si rispettano elementari norme igieniche, come indicato in questo opuscolo del ministero della salute che invito a leggere
www.salute.gov.it/malattieInfettive/documenti/Colera.pdf
Se la situazione non peggiorerà drasticamente nelle prossime settimane e se rispettate le suddette norme igieniche penso che non ci sia motivo di rinunciare alle proprie vacanze. La decisione finale, ovviamente, spetta solo a voi.
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